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OLIGOTERAPIA
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Definizione
Metodica terapeutica basata sulla somministrazione
di oligoelementi generalmente a dosi deboli.
Storia
Ancora all'inizio di questo secolo, la presenza
di elementi chimici in traccia, viene considerata come impurità.
Le esperienze di Gabriel Bertrand mettono, invece, in evidenza il
ruolo essenziale svolto da elementi in traccia come biocatalizzatori.
Gabriel Bertrand introduce il termine 'oligoelementi'.
Oligoelementi
In base ad un criterio quantitativo, vengono
considerati oligoelementi quegli elementi chimici presenti nel corpo
umano a una concentrazione inferiore a 0,01 per cento del peso corporeo
totale, quindi inferiore a 7 grammi in un uomo di 70 kg. di peso.
La maggior parte di essi ha una concentrazione totale inferiore
a 10 mg., come il manganese, il selenio, il cromo, il litio, lo
iodio...
Oligoelementi essenziali
Vengono definiti 'essenziali' quegli oligoelementi
la cui carenza comporta l'alterazione di una o più funzioni,
la quale può essere corretta da un suo apporto adeguato.
Attualmente sono considerati 'essenziali' 4 metalloidi (fluoro,
iodio, selenio, silicio) e 11 metalli di transizione (cromo, cobalto,
ferro, litio, manganese, molibdeno, nickel, rame, stagno, vanadio
e zinco).
aaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
oooooooooooooooodr
jaques Ménétrier 1908-1986
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Oligoterapia
catalitica
Nasce nei primi anni di questo secolo dalle
geniali intuizioni di un medico francese, Jacques Ménétrier
che, da omeopata convinto, comprese l'importanza di una buona funzionalità
di terreno per una impostazione terapeutica omeopatica.
L'omeopatia, già da molti anni, aveva posto come basi terapeutiche
fondamentali la cura del terreno diatesico che si struttura come
base per la nascita e l'evoluzione di una patologia,ma Hahnemann
non possedeva le basi biochimiche del '900
e quindi non era riuscito a comprendere l'importanza del funzionamento
delle attività enzimatiche dell'organismo.
Questa fu invece la grande intuizione del dottor Ménétrier,
che comprese come una valida linearità dei principali sistemi
metabolici dell'organismo umano
fosse il presupposto di base per una buona
compliance reattiva da parte di qualunque organismo. Dallo studio
del metabolismo e dei meccanismi biochimici che ne sottointendono,
Ménétrier dedusse che alcuni oligoelementi svolgevano
delle funzioni "chiave" nel determinare il buon funzionamento
di una catena metabolica. Essi, infatti, se in quantità sufficiente
e se localizzati nelle idonee posizioni delle catene metaboliche,
permettevano la risoluzione ed il normale svolgimento delle reazioni
chimiche in maniera veloce ed efficiente. E' con Ménétrier
che si inizia a discutere dei cosiddetti blocchi enzimatici, vale
a dire di tutte quelle situazioni di terreno oppure di già
conclamata patologia, nelle quali è riscontrabile un ostacolo,
un "blocco" delle normali catene metaboliche.
Ménétrier comprese come, per riattivarne il funzionamento,
fosse necessaria un'integrazione con sostanze che agissero da cofattori
stimolanti la ripresa della regolare funzionalità metabolica.
Nasce in questo modo l'oligometalloterapia catalitica
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